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26/06/14

Gazprom pronto ad abbandonare il dollaro, e regolare i contratti con la Cina in yuan o rubli

L'eredità di Obama sarà la fine del dollaro come valuta di riserva: Gazprom regolerà i contratti con la Cina in valute nazionali. (da Zero Hedge)


Poco più di un mese fa, quando la Russia ha annunciato il tanto atteso accordo energetico del "Santo Graal" con la Cina, alcuni sono rimasti delusi del fatto che, nonostante il significato simbolico dell'accordo fosse quello di spezzare la morsa dei petrodollari sul resto del mondo, né la Russia né la Cina abbiano annunciato dei termini di pagamento diversi dal dollaro. Così facendo, i due paesi hanno entrambi implicitamente ammesso che, pur desiderando abbandonare il dollaro statunitense come valuta di riserva, ancora nessuno è in grado di fornire un'alternativa. La situazione è cambiata piuttosto sensibilmente durante la notte, quando in una dichiarazione che avuto poca risonanza,  il Chief Financial Officer di Gazprom Andrey Kruglov ha pronunciato le parole magiche (via Bloomberg):

02/06/14

Il Riequilibrio Asimmetrico tra Cina e USA

Su Project Syndicate, Stephen S. Roach* descrive le differenti risposte di Cina e USA alla crisi: la Cina si sta spostando verso il sostegno della domanda interna, mentre gli Stati Uniti rimangono incastrati nella trappola della politica monetaria espansiva e delle politiche supply-side.
La conseguenza sarà un riequilibrio asimmetrico, in cui gli USA dovranno svalutare il dollaro, per attirare il credito estero dovranno alzare i tassi di interesse,  e lasciar correre l'inflazione. Aumentando la propria instabilità.



E' difficile resistere alla tentazione di estrapolare i dati. Il trend esercita una forte influenza su mercati, politici, famiglie e imprese. Ma gli osservatori più acuti comprendono i limiti del pensiero lineare, perché sanno che le linee si piegano, e talvolta addirittura si spezzano. Questo è il caso nel valutare due fattori chiave che oggi modellano l'economia globale: i rischi associati alla strategia della politica americana e allo stato dell'economia cinese.

30/03/14

Francoforte diventa l'hub finanziario dello yuan nell'Eurozona

Nell'Eurozona desertificata, la Germania pensa a incrementare gli scambi commerciali con la Cina e si aggiudica l'accordo per diventare la piazza finanziaria in cui regolare gli scambi in yuan. Segnalazione di Federico Nero.


Reuters - Il presidente cinese Xi Jinping e il ministro tedesco dell'economia hanno annunciato questo sabato la decisione della Germania e della Cina di fare di Francoforte un hub europeo per le transazioni finanziarie in valuta cinese, cosa che darà nuovo slancio agli scambi tra le due potenze economiche.

08/01/14

L'Eurozona sta perdendo i 'margini di sicurezza' contro la trappola della deflazione: indici fondamentali al minimo storico

Il Telegraph riprende la metafora di Pimco: i paesi dell'eurozona come dei sonnambuli che camminano sull'orlo di un abisso, una deflazione decennale per la quale non ci sono più margini di manovra...e così tocca sperare nella Ciiina!


di A. E. Pritchard - Come l'inflazione scende, aumentano i timori per i paesi dell'eurozona, 'sonnambuli sull'orlo della trappola deflazione'

I due fondamentali indici di inflazione dell'Eurozona sono scesi ai minimi, aumentando il rischio di una trappola deflazionistica da manuale, se la ripresa vacilla o arriva uno shock inatteso.

L'inflazione core - al netto di alimentari ed energia - è scesa allo 0.7% , al livello più basso dalla crisi Lehman.

21/07/13

Krugman: La Cina sbatte contro la Grande Muraglia

Un importante articolo di Krugman sul New York Times a proposito del rallentamento della Cina: il caro vecchio esercito industriale di riserva è finito!


Tutti i dati economici sono visti per lo più come un genere particolarmente noioso di fantascienza, ma i dati cinesi sono ancora più fantascientifici di tanti altri. Metteteci un governo non trasparente, una stampa controllata, la vastità del paese, ed è più difficile capire cosa stia realmente accadendo in Cina che in qualsiasi altra grande economia.

26/08/11

LA NUOVA POLITICA VALUTARIA DELLA CINA

Andrea ci ha mandato la sua traduzione di un bell'articolo di Martin Feldstein sulla politica valutaria cinese, dove si mostra che rivalutare lo yuan e ridurre l'avanzo commerciale  conviene anche ai Cinesi, oltre che a noi...
Grazie ad Andrea!..e mille di queste collaborazioni!!!
di Martin Feldstein
23 agosto 2011
(Traduzione di Andrea Almagno)
Il governo Cinese potrebbe essere sul punto di lasciare che il cambio renminbi-dollaro salga più rapidamente nei prossimi mesi di quanto abbia fatto durante lo scorso anno. Durante la crisi finanziaria in realtà il tasso di cambio era congelato, ma dall’estate del 2010 è stato permesso un suo innalzamento. Negli ultimi 12 mesi, il renminbi si è rafforzato del 6% nei confronti del dollaro, la sua valuta di riferimento.