Lezioni di MMT: I LANCI DI BANCONOTE DAGLI ELICOTTERI SONO OPERAZIONI DI POLITICA FISCALE

di Scott Fullwiler

Si considerino entrambi gli scenari – il lancio di banconote dall’elicottero e l’accreditamento in conto corrente (deposit account) – per vedere in che modo influiscono sul bilancio di un privato cittadino beneficiario dell’aumento di banconote o dell’accreditamento in conto.

Per primo, il lancio di banconote:



Figura 1 - Lancio di Banconote dall’Elicottero: Effetto sul bilancio del beneficiario                                                 
BENEFICIARIO
                Assets                                      Liabilities and Equity
             + Banconote                              + Ricchezza netta


Dunque, notiamo che l’aumento di banconote nelle mani dei privati cittadini ha aumentato la ricchezza netta degli stessi.
Ora, vediamo cosa succede quando la FED accredita i conti bancari anziché lanciare banconote. L’accreditamento del conto di deposito inizia con un accreditamento del conto di riserve bancarie (presso la FED) della sua banca e l’indicazione alla banca (da parte della FED) di aumentare l’ammontare del conto del cliente. La Figura 2 mostra gli effetti (alla fine) sia sul bilancio del cittadino che in quello della sua banca.

Figura 2 -  Accreditamento del Conto di Deposito: Effetto sul bilancio del beneficiario e sul bilancio della banca.

                                            BENEFICIARIO
                             Assets                  Liabilities and Equity
                         + Deposito                 + Ricchezza netta

          BANCA SU CUI IL BENEFICIARIO HA IL CONTO
                             Assets                  Liabilities and Equity
                  + Riserve Bancarie         + Deposito del beneficiario


Di nuovo, vi è stato un aumento della ricchezza netta del privato cittadino (una volta che la banca riceve riserve nel conto e simultaneamente è incaricata di accreditare il conto del beneficiario). 

Ora si considerino operazioni di politica monetaria come le operazioni di mercato aperto nelle quali la banca centrale acquista un Titolo di Stato (o qualunque asset finanziario [titolo obbligazionario] originalmente emesso dal settore privato) o presta ad una banca privata o ad un’istituzione non finanziaria [dunque non una banca]. Per primo, ecco come risulta essere un’operazione di mercato aperto, considerando di nuovo gli effetti sul bilancio del privato [privato cittadino o impresa] che vende l’ asset e sul bilancio della sua banca.

Figura 3- Operazione di Mercato Aperto da parte della FED : Effetto sul bilancio del settore privato.


                        VENDITORE DELL’ASSET
                   Assets                         Liabilities and Equity
             + Deposito                         Nessuna Variazione
              - Titolo    

           BANCA SU CUI IL VENDITORE HA IL CONTO
                 Assets                          Liabilities and Equity
       + Riserve Bancarie         + Deposito del beneficiario


Dunque, vediamo che l’Operazione di Mercato Aperto NON ha influito sulla ricchezza netta né del privato né della sua banca. È semplicemente uno scambio di asset finanziari. Se l’asset finanziario in questione è stato emesso dal settore privato stesso, l’emittente ha un debito con la FED, ed è comunque sempre uno scambio di asset con nessuna variazione nella ricchezza netta (certamente, qualcuno potrebbe far notare che l’asset finanziario potrebbe col tempo valere meno di quanto la FED lo ha pagato – cosa che può accadere anche con i Titoli di Stato, ovviamente, se i tassi d’interesse salgono – e tornerò sulla questione dopo).

Allo stesso modo, se la FED semplicemente presta alle banche o al privato, non vi è chiaramente un aumento di ricchezza netta per le banche che prendono a prestito o per i privati che prendono a prestito e per le loro banche. La transazione (la FED che presta al privato non banca) è rappresentata nella figura 4:

Figura 4 - Prestito della FED al privato: Effetto sul bilancio del settore privato.

         PRIVATO (NON BANCA) CHE PRENDE A PRESTITO
                     Assets                         Liabilities and Equity
               + Deposito                       + Debito con la FED

                       BANCA SU CUI HA IL CONTO
                    Assets                          Liabilities and Equity
            + Riserve Bancarie             + Deposito del beneficiario


Ovviamente né chi prende a prestito, né la sua banca, sperimenta un aumento della ricchezza netta. La Figura 5, rappresenta gli effetti di un prestito della FED sul bilancio di una banca:


Figura 5 - Prestito della FED ad una banca: Effetto sul bilancio della banca.

                                         BANCA
                 Assets                          Liabilities and Equity
      + Riserve Bancarie                + Debito con la FED


Ancora, anche senza le figure 4 e 5, dovrebbe essere ovvio che i prestiti da parte della FED non aumentano la ricchezza netta del settore non governativo. 

Come dovrebbe sapere chiunque abbia prestato attenzione all’azione della FED nella recente crisi, le operazioni poste in essere sono state prestiti alle banche ed altre istituzione finanziarie, e l’acquisto di asset finanziari, come nelle figure 3, 4 e 5. Non vi è stato nessun aumento nella ricchezza netta del settore non governativo in seguito a queste azioni, a differenza di quella [la ricchezza netta] creata dal lancio di banconote dall’elicottero nelle figure 1 e 2.  Inoltre, nonostante le azioni intraprese dalla FED dal Settembre 2008 abbiano aumentato le riserve bancarie, queste non rendono possibile una maggiore creazione del credito rispetto ad una situazione in cui non vi sono riserve bancarie (vedi qui, qui e qui, per esempio). Chiunque utilizzi il nomignolo “Helicopter Ben” per descrivere le azioni messe in atto dal nostro Presidente della FED, dimostra semplicemente la sua poca comprensione delle operazioni monetarie e la contabilità base come vista qui.

Dall’altra, si consideri la politica fiscale. La Figura 6 presenta gli effetti sul bilancio del beneficiario della spesa governativa e sul bilancio della sua banca.

Figura 6 - Effetti di una spesa governativa sul bilancio del beneficiario e sul bilancio della sua banca.


                                         BENEFICIARIO
                     Assets                          Liabilities and Equity
               + Deposito                            + Ricchezza Netta

           BANCA SU CUI HA IL CONTO IL BENEFICIARIO
                    Assets                          Liabilities and Equity
              + Riserve Bancarie        + Deposito del beneficiario


Si noti che un deficit statale indotto da un taglio delle tasse avrebbe gli stessi effetti, con l’individuo privato che mantiene più depositi e dunque maggiore ricchezza netta di quanta sarebbe altrimenti. Inoltre, come ho spiegato qui, che il Tesoro emetta titoli quando fa deficit non cambia il fatto che il deficit ha aumentato la ricchezza netta del settore non governativo – dal momento che, ancora, una vendita di titoli è semplicemente un asset swap, [uno scambio] di riserve bancarie per un titolo del Tesoro (ed è lo stesso anche se uno preferisce credere che il Tesoro venda titoli prima di fare deficit… l’aumento nella ricchezza netta del settore non governativo creata dal deficit, rimane).
Dunque, qui abbiamo un fatto interessante: A DIFFERENZA DI OGNI ALTRA operazione di politica monetaria, MA COME OGNI ALTRA operazione di politica fiscale (con o senza vendita di titoli), un lancio di “moneta” dall’elicottero come vista in Figura 1 e 2, aumenta la ricchezza netta del settore governativo. Per questo, i miei colleghi ed io, sosteniamo che sarebbe più appropriato etichettare il lancio di banconote come operazioni FISCALI, NON operazioni monetarie.

Per attualizzare la storia del lancio di banconote dall’elicottero alle attuali operazioni monetarie nel mondo reale, ci si renda conto inoltre che i lanci dall’elicottero come visti in Figura 1 e 2 non sono  in realtà possibili a meno che la FED [ma è generalmente valido per tutte le Banche centrali, nda] non paghi un interesse sulle riserve bancarie (come fa adesso) al tasso d’interesse prefissato [l’autore si riferisce al target overnight, principale strumento di politica monetaria delle moderne, e non solo, Banche Centrali, nda] o garantisca dei conti di deposito a tempo alle banche (come ha proposto di fare a breve) o altrimenti si impegni in vendite nel mercato aperto di asset finanziari presenti nel suo bilancio. Si consideri la Figura 1… appena i beneficiari depositano le loro nuove banconote nelle loro banche (o la spendono e successivamente le imprese che vendono i loro prodotti/servizi depositano le loro banconote nei conti bancari), le banche si ritrovano con molte più banconote di quelle necessarie per venire incontro alla domanda di prelievo. Dunque, vendono le banconote alla FED in cambio di riserve bancarie [sostanzialmente conti alla FED denominati in moneta di Banca Centrale, necessari per finalizzare i pagamenti, nda]. Ma questo aumento di riserve bancarie abbassa il federal funds rate [principale tasso overnight interbancario in Usa, nda] al di sotto dell’obiettivo prefissato, richiedendo che la FED venda nel mercato aperto per ritirare riserve bancarie. Il processo è ancora più immediato nella Figura 2, dato che l’accreditamento dei depositi ha come esito la diretta creazione di un eccesso di riserve bancarie che, nuovamente, devono essere ritirate al fine di sostenere il federal funds rate al tasso prefissato dalla FED.

D’altro canto, si consideri adesso quali sono gli effetti, in seguito al lancio delle banconote dall’elicottero come in Figura 1 e 2 DOPO che ha scambiato riserve bancarie con asset finanziari o depositi a tempo OPPURE pagato un interesse sulle riserve bancarie al tasso prefissato [cioè uguale al FED funds rate, nda]. Da notare che la FED è legalmente obbligata ad accreditare all’incirca tutti i suoi profitti annuali sul conto del Tesoro alla FED. Ma vendendo titoli di Stato, [anziché una situazione] in cui il Tesoro paga gli interessi alla FED che poi accredita sul conto del Tesoro alla fine dell’anno, [si avrebbe una situazione in cui] la FED non ha più l’entrata data dagli interessi sui titoli e questo reddito invece va al settore non governativo che ora possiede i titoli. Similmente, pagando un interesse sui depositi a tempo o sulle riserve bancarie detenute dalle banche nei loro conti di riserva, i profitti della FED che ritornano al Tesoro, sono ridotti. E maggiori uscite del Tesoro o ridotte entrate per il Tesoro sono variazioni del deficit governativo, dette anche… OPERAZIONI FISCALI. Per ultimo, se la FED acquista asset finanziari del settore privato che finiscono per aver un prezzo inferiore rispetto al prezzo d’acquisto a causa di un default, questo accresce il deficit governativo nuovamente riducendo i profitti accreditati al Tesoro (a fine anno) ed aumentando la ricchezza netta del settore non governativo; un aumento degli asset finanziari detenuti ha l’effetto opposto, riducendo il deficit governativo e riducendo la ricchezza netta del settore non governativo.

(D’altra parte, è altamente discutibile che la FED possa porre in essere lanci dall’elicottero come in Figura 1 e 2 senza l’approvazione del Congresso e del Presidente, dati gli effetti sul proprio conto capitale. Cioè, l’aumento di banconote (in Figura 1) o dei depositi (in Figura 2) sarebbe accompagnato da una riduzione del capitale della FED, poiché non c’è nessun aumento negli asset della FED. Considerata la già quasi negativa quantità di capitale detenuta dalla FED – poiché è sempre stata legalmente obbligata a rigirare i profitti al Tesoro piuttosto che trattenere i guadagni – il capitale della FED diverrebbe negativo quasi immediatamente se ponesse in essere azioni tipo il lancio di banconote dall’elicottero, e lo scontro politico potrebbe diventare disastroso per la FED. Nonostante non ci sia nessun problema per l’emittente della valuta nell’avere un capitale negativo, da un punto di vista delle operazioni, da un punto di vista politico sarebbe differente.)

In conclusione, questo documento fornisce alcune idee proprie della MMT o della tassonomia cartalista per le politiche monetari e fiscali. Definiamo azioni di politica fiscale quelle che fanno variare la quantità di asset finanziari netti (ricchezza netta nelle figure) del settore non governativo, dal momento che è ciò che OGNI intervento di politica fiscale fa. Le operazioni di politica monetaria nelle figure 3, 4 e 5 in genere non alterano la quantità di asset finanziari netti del settore non governativo ma sono piuttosto prestiti o asset swaps relativi [all’implementazione di politiche sui] tassi d’interesse o volti alla gestione dei sistemi di pagamento. I lanci di banconote dall’elicottero ipotizzati, non hanno nulla a che vedere con le tipiche operazioni di politica monetaria, ma gli effetti sui bilanci sono IDENTICI alle politiche fiscali. Altre operazioni delle Banche Centrali, certamente possono influire sugli asset finanziari netti del settore non governativo, come il pagamento degli interessi tra la FED e le banche , o guadagni/perdite sul capitale derivanti dalle operazioni di mercato aperto, ma dovrebbe essere riconosciuto che quando queste variazioni della ricchezza netta del settore non governativo avvengono, provocano simultaneamente l’effetto opposto sul budget federale.












16 commenti:

  1. "Dunque, notiamo che l’aumento di banconote nelle mani dei privati cittadini ha aumentato la ricchezza netta degli stessi."

    Tutto il discorso, o meglio la favoletta, si basa su questo dogma che è una stupidaggine.

    Perchè mettere in mano pezzi di carta senza valore a qualcuno di per sè aumenta solo la sua riserva di carta igienica, la sua richezza non aumenta di certo.

    La sua richezza POTREBBE aumentare se poi potesse scambiare tali foglietti per beni REALI e NON E' DETTO che vada così.
    Esempio: secondo qualche bizzarra teoria se lo Stato stampasse carta igienica si potrebbe mettere soldi in mano a tutti e vivere tutti felici e spensierati col "reddito di cittadinanza".
    Benissimo: ma se siamo tutti ricchi coi foglietti colorati in tasca, chi si alzerà alle cinque di mattina a fare il pane? Nessuno.
    E quando non ci sara più pane in giro nessuno scambierà più l'ultimo panino rimasto con tutta la carta del mondo, che non si mangia.
    Fine dell'illusione di ricchezza creata dal nulla con la stampante magica di pezzi di carta colorati.

    Bevenuti a Weimar, o nello Zimbabwe: fine delle liete favole e delle bizzarre teorie economiche.

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  2. Hiei, queste continue banalità sullo Zimbabwe e sui foglietti di carta non c'entrano niente con quello di cui si sta trattando qui. Hai capito l'argomento? E questa sarebbe la grande spiegazione sulle premesse completamente sbagliate ecc ecc? Ahimé, meglio sentire le discussioni al bar...

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  3. Gabriele Damiani26/dic/2011 18:40:00

    Sì, Carmen, fa bene a redarguire il suo acido interlocutore. Quei pezzetti di carta colorata sono potere d'acquisto. In un sistema caratterizzato dalla piena occupazione dei fattori produttivi se lo stato ne accresce l'offerta ricorrendo ai torchi di stampa, l'effetto sarà la perdita di valore dei pezzetti di carta rispetto ai beni, o l'aumento delle importazioni, se il sistema è aperto. Qualora invece il sistema è lontano dalla piena occupazione, ad esempio l'Italia nel mese di dicembre 2011, gli effetti sull'economia reale saranno diversi e vanno quantomeno discussi e considerati con umiltà e curiosità intellettuale.

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  4. Teoria che mi convince molto poco.
    Stiamo dicendo da tempo di ritornare alla nostra sovranità monetaria, ma non si comprende questi che cosa vogliono fare.
    Ovvero sovranità si o sovranità no?
    A parte questa osservazione, di non poco conto, che al momento NESSUNO, ha chiarito, e scusami se non è poco, permettimi di far osservare che il tutto ha il sapore di artificiale, contorto.
    Ovvero, modificare il tutto per non modificare nulla.
    Ma scusatemi, invece di inventarsi nuove teorie economoche monetarie, andare invece a vedere non solo dove e/o quando sistemi economici monetari hanno funzionato, non è più semplice?
    Vorrei fare un esempio, andatevi a vedere cosa fece Hitler, dopo Weimar, e come abbia senza oro e senza appoggio di alcuno Stato "anzi, gli erano pure contro -- Vedi il trattato di Versailles" riportato la disoccupazione in 3 anni dal 25% a quasi a Zero.
    Per coloro che mi accuseranno di essere un fascista o un nazzista, dico chiaramente che non sono ne l'uno ne l'altro, ma guardo solametne ai FATTI, non alle parole e/o all'etichette.
    RIPETO MA SONO STANCO DI CHIEDERLO, QUESTA "TEORIA" COMPORTA IL RITORNO ALLA NOSTRA SOVRANITA? SI O NO.
    Saluti.
    Orazio

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  5. Orazio! Ho già detto, non so se sono stata capita, che gran parte della MMT non è altro che una spiegazione del meccanismo monetario, così come avviene oggi! Qui - per ora - non si tratta di teorie prescrittive.
    Quando mi dici: non si comprende questi che cosa vogliono fare...qui si spiega in maniera precisa e astratta come avviene ogni manovra di politica monetaria, che sia con indebitamento o senza, e quali effetti produce sull'economia reale. Altrettanto sulla politica fiscale. Non ci si riferisce alle storie che ci raccontano sul limite dell'indebitamento e sulla necessità del pareggio di bilancio.
    Perché parlare a ragion veduta dei meccanismi esistenti - dopo - ci mette in grado di parlare a ragion veduta delle proposte per utilizzare l'emissione monetaria a favore del bene comune, che sia fatta con emissione di moneta diretta o col meccanismo dei titoli di stato, che comunque non rappresentano un problema in sè.
    A me sembra che alcuni non hanno la pazienza di voler capire, hanno una formuletta in testa ben imparata, e tutto quello che gli scomoda e non collima esattamente con le formulette imparate a memoria - che solo in maniera troppo superficiale rappresentano la realtà - gli destabilizza il cervello. No, non è così che si fa. Delle volte apprendere è faticoso, occorre fare la fatica di integrare i nuovi concetti con quelli precedenti - ma poi la soddisfaziione arriva. Chi non vuol fare questa fatica trova più comodo attaccare gli altri - che esprimono concetti che sembrano loro minacciosi, anche se non li hanno ben capiti, accusandoli di voler fare da sponda al sistema...anche se questi altri hanno sempre avuto una posizione critica e una passione dimostrata per il bene comune. Mah...

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  6. Tra l'altro quello che tu dici sulla politica monetaria applicata dalla germania nazista mi trova perfettamente in sintonia. E' stato un uso corretto della moneta, che non contrasta per niente con quanto si sta cercando di sostenere.
    Insomma il problema grave sta nella moneta creata a debito dal sistema bancario, che praticamente oggi monopolizza tutta l'emissione, non sulla moneta che sia creata o utilizzata dallo stato, che sia attraverso anticipazioni in conto corrente, del tutto gratuite, o con emissione di titoli di debito per ragioni come dicono qui di politica dei tassi, ma con l'interesse naturalmente sotto controllo, non lasciato al mercato, e rigirato dalla banca centrale allo stato stesso...insomma, la cosa è un pochino più complicata di quanto non sembrasse a prima vista, ma neanche tanto, eh...

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  7. Carmen, VOGLIO DA TE UNA SOLO RISPOSTA!
    La MMT, riguarda il ripristino della sovranità monetaria si o no?
    Solo questo Voglio, me lo vuoi dire ?
    Se la risposta è no, all'ora ognuno per la sua strada!
    Saluti.
    Orazio

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  8. Ciao Carmen... che ne pensi delle monete locali come per esempio il Regio tedesco o le altre sparse per tutto il mondo?

    Io ci penso da un pò. Non potrebbe essere un sistema "materasso" per contrastare la globalizzazione?

    Alla fine dei conti noi non possiamo interagire con le politiche monetarie della FED e sopratutto della BCE visto che è privata quanto sta diventando privato il controllo politico della UE.

    Quindi, che ci resta da fare se non costruire a livello locale un sistema che attenui gli effetti devastanti di questi mostri?

    Che mi dici?

    Nibiru.

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  9. @Orazio:
    mi pare abbastanza chiaro che la MMT è per la moneta sovrana, tuttavia caro Orazio occorre capire i concetti che stanno dietro queste formule!

    @Nibiru
    Penso che alle strette non trovando risposte a livello di governo, occorrerà organizzarsi con le monete complementari. Mi preoccupa un po' la difficoltà a gestire una organizzazione del genere, ma è niente in confronto alla grande depressione..;))

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  10. Orazio,

    la sovranità monetaria esiste già in USA,UK,Giappone,Canada,Australia ecc ecc ecc. non esiste in Europa con l'euro.

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  11. Per Carmen, la tua frase "mi pare" non è sinonimo di certezza...per il resto tutto come sopra.
    Piccola nota, dopo 4 volte che ti ho chiesto chiarimenti di non poco conto, sulla sovranità monetaria, la tua risposta, quella da te riportata, mi lascia assai freddo in proposito sulla bontà della MMT.

    Per Alfredo, la sovranità monetaria esiste solamente dove lo stato e solo lo stato stampa da solo le proprie monete.... tutto il resto non è sovranità monetaria!
    Saluti.
    Orazio

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  12. Orazio,

    la MMT descrive come funziona ora. non è una teoria di niente, è COME FUNZIONA ADESSO, transazione per transazione. la MMT non è buona o cattiva, è ciò che ora esiste. Fullwiler in particolare è un istituzionalista, ovvero quegli economisti del tutto legati all'attuale funzionamento, e non a modelli preconfezionati al di fuori della realtà.

    è chiaro?

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  13. Per Alfredo, è chiaro una cosa, che tale teoria, non ha in mente/richiedere il ripristino della nostra sovranità monetaria.
    Essendo questa un FATTORE ESSENZIALE, tutto il resto e solamente FUMO..........
    La cosa NON MI INTERESSA!
    Orazio

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  14. Cara signora, ho 63 anni e ancora abbastanza sveglio per interessarmi di cose "che stanno al di sopra del cielo...." come diceva, mi sembra Socrate, ma non ho studiato economia.
    Leggendo certe argomentazioni sul tema, a me che sono piuttosto
    staccato emotivamente, viene l'ansia.
    e mi chiedo... se la maggioranza degli italiani già legge poco, difronte a informazioni di questo tipo che dovrebbero conoscere per sapere almeno in parte di come vanno le cose e
    quali chance hanno onde poter distinguere tra le diverse tesi,
    quella dalla quale risparmiarsi un po di "ossa rotte" ????
    Personalmente, provo a seguire l'argomento con l'aiuto di internet che mi permette di imbattermi in persone come lei e che ringrazio per la disponibilità e, pur non essendo in grado di giudicarla dal punto di vista scientifico, mi ha fatto comunque una buona impressione come "maestra".
    Mi piacerebbe imparare qualcosa di più tecnico e meno politico
    quel tanto da capire di cosa si sta parlando o scrivendo.

    Buon serata.

    Giuliano,

    Trento

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  15. La chiave di tutto sta nella sovranità monetaria. Il resto assomiglia a parer mio alle sofisticate elucubrazioni degli Alchimisti medioevali che circuivano conti, duchi, marchesi e re del tempo con arzigogolate quanto oscure teorie alchemiche dimostranti che sarebbe stato possibile, pagando bene però, tramutare i metalli vili in oro.
    Nel saggio si parla di illustrazioni, ma non le ho viste. Forse si voleva dire "formule".

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