28/06/13

L'Italia potrebbe avere bisogno di un “salvataggio” entro sei mesi

All'estero si parla dei conti truccati dell'Italia per entrare nell'eurozona. Qui la traduzione di un articolo di Yves Smith su  Economonitor - e qui di seguito un articolo sul Telegraph di Ambrose Evans Pritchard



Telegraph - L'Italia avrà probabilmente bisogno di un salvataggio UE entro sei mesi: il paese sprofonda nella crisi economica e tra le grandi aziende si diffonde il credit crunch. L'ha dichiarato, in un documento riservato, una tra le maggiori banche italiane.

27/06/13

Postfazione di Alberto Bagnai a Europa Kaputt di A.M. Rinaldi

Una lucida  sintesi sulle cause che hanno fatto dell'euro uno snodo cruciale dell'ondata liberista, nella postfazione di Alberto Bagnai a Europa Kaputt (di imminente pubblicazione) di A. M. Rinaldi: due vocidall'Italia da diffondere ...

(e dopo la postfazione arriva anche la prefazione, che trovate qui)


Accolgo con piacere l’invito dell’amico e collega Antonio Rinaldi a tirare le fila del discorso. Compito non semplice, data la complessità e la varietà dei temi sollevati dal suo testo, che, pur essendo agile, affronta comunque il tema della crisi sotto una varietà di sfaccettature, tutte ugualmente rilevanti: l’aspetto tecnico-economico, quello storico, quello politico, quello sociologico.


26/06/13

De Grauwe e Yuemei Ji: Conseguenze fiscali del programma di acquisto bond della BCE

Un'interessante analisi di Paul De Grauwe e Yuemei Ji su Voxeu smentisce i possibili rischi per i contribuenti del programma OMT della BCE, ma soprattutto mette in luce un aspetto comunemente ignorato: la redistribuzione degli interessi percepiti dalla BCE verso i paesi creditori

Paul De Grauwe, Yuemei Ji, 14 giugno 2013
Traduzione di Ugo Sirtori
La connessione tra politica fiscale e monetaria è attualmente sotto l’esame della Corte Costituzionale Tedesca, nel contesto del programma OMT di acquisto titoli da parte della BCE. Questo articolo sostiene che molte analisi in merito sono profondamente compromesse dall’applicazione errata alla BCE dei principi di fallimento dei privati. Quando la BCE compra bond, trasforma debito pubblico in base monetaria, e trasforma il rischio di fallimento sovrano in rischio di inflazione. La vera domanda è: qual è il limite all’espansione della base monetaria (per i lettori di Repubblica: allo stampare banconote, n.d.t.) oltre il quale si causa inflazione? Ciò dipende dal contesto economico e il limite è molto più alto nell’attuale situazione di trappola della liquidità.

25/06/13

Come la Germania ha vinto nella crisi europea (e perché i suoi successi potrebbero essere effimeri)

Deutschland uber alles... ma potrebbe durare poco  - Un articolo pubblicato su Foreign Affairs riassume (pur con qualche vena di ammirazione) il "miracolo" dell'economia tedesca, ma spiega anche una delle condizioni necessarie su cui si fonda l'attuale performance di successo del modello tedesco: la sconfitta del resto d'Europa. Nelle conclusioni gli autori ricordano come un successo del genere sia minato alla base e che, senza un riaggiustamento a cui la Germania stessa deve contribuire, sarà un fallimento per tutti. Anche perché già ora l'economia tedesca mostra segni di peggioramento.



di Alexander Reisenbichler e Kimberly J. Morgan
20 giugno 2013
Traduzione di Henry Tougha
 
Abstract
Sebbene il senso comune ritenga che il successo della Germania sia la meritata ricompensa di una gestione economica rigorosa, in realtà il paese deve molte delle sue fortune alla crisi dell'Eurozona. Immigrati e denaro stanno affluendo verso la Germania dal resto d'Europa, nel tentativo di fuggire alle crude condizioni che la Merkel e i tecnocrati europei hanno contribuito a creare con la loro linea dura sull'austerità, le riforme strutturali e la stabilità dei prezzi.

23/06/13

Il Moral Hazard e l'Euro Trilemma della Germania

Segnalo questo ottimo post di 48 che colloca la crisi dell'eurozona nel contesto geopolitico globale, e lo introduco con la traduzione di questo brano di Bibow del Levy Institute, da lui stesso riportato. Buona lettura:
 



Da una prospettiva globale, non solo Eurolandia sta spudoratamente approfittando della crescita estera per compensare la repressione della domanda interna creata da un'austerità insensata in tutta l'area, ma per aggiungere il danno alla beffa, Eurolandia sta anche dirottando il FMI come sponsor globale nel sostegno al EFSF / ESM (European Stability Mechanism), "firewall” per la sua crisi interna puramente autoprodotta

20/06/13

Krugman: "Scuse Strutturali"

Il solito Krugman mette a nudo la verità dietro le “formule magiche” dei nostri fallimentari traghettatori. Quando Monti, Letta, Prodi e compagnia parlano di “riforme strutturali”, in realtà intendono il taglio delle retribuzioni dei lavoratori.

E ne parlano continuamente per una ragione precisa: la loro supposta mancanza è la scusa per giustificare il fatto di non affrontare e correggere i meccanismi macroeconomici che hanno causato la crisi. Buona lettura.



 Traduzione di Ugo Sirtori
In un precedente post ho promesso di spiegare perché tendo ad arrabbiarmi quando sento la frase “riforme strutturali”, specialmente in Europa.
 
In parte, la ragione è che la frase suona bene, ma può voler dire un sacco di cose. In molti casi “riforme strutturali” è la frase in codice che significa l’eliminazione dei diritti dei lavoratori e/o il taglio profondo delle prestazioni sociali. Qualche volta queste cose sono necessarie – diciamocelo, la Francia ha reso troppo conveniente andare in pensione a 55 anni – ma andrebbero chiamate col loro nome, non impacchettate in un linguaggio generico che nasconde la natura dolorosa del concetto.

19/06/13

Sapir: La Grecia sull’orlo del baratro

Da RussEurope di Jacques Sapir un'analisi approfondita sulla situazione in Grecia, con particolare attenzione al problema della liquidità e ai mezzi di pagamento alternativi, e un confronto con i fenomeni simili avvenuti durante la crisi in Russia


Traduzione a sei mani di Ugo Sirtori, Henry Tougha e Carmen G.
15 giugno 2013
La situazione della Grecia è oggi catastrofica, un fatto sottolineato dalla decisione senza precedenti del governo di chiudere i servizi della radio e televisione di stato per "motivi economici". Questa situazione non è che l'esempio più lampante dell'effetto delle politiche di austerità attuate dal 2010 nell’eurozona con lo scopo di 'salvare' l'euro. Esse hanno portato a un vero e proprio disastro.

13/06/13

La BCE scopre che il problema è la finanza privata, non quella pubblica

"Ragazzi, abbiamo un problema di bilancia dei pagamenti. Il debito pubblico non c'entra. Ha sempre prevalso una narrazione sbagliata della crisi."  
     
Chi lo ha detto? Krugman? Sapir? Il solito Bagnai? No. Ve lo dice la BCE, dopo lunghe ricerche.
Purtroppo il discorso del vicepresidente Vítor Constâncio, dopo lo sprazzo di lucidità, ritorna alla vecchia retorica del "ci vuole più Europa" e delle riforme strutturali (nella seconda parte che per carità di Patria non riportiamo, chi è interessato la trova qui).


Traduzione di Ugo Sirtori ed Henry Tougha
La crisi europea e il ruolo del sistema finanziario
Discorso di Vítor Constâncio, Vicepresidente della BCE, alla conferenza presso la Bank of Greece riguardo “La crisi dell’eurozona”
Atene, 23 Maggio 2013
Introduzione
Vorrei iniziare ringraziando la Bank of Greece per avermi invitato a questa importante conferenza in presenza di molti prestigiosi ricercatori. 

12/06/13

La Germania sotto l'alluvione chiede aiuto, ma l'Europa risponde "non ci sono i soldi"

Mentre le istituzioni europee litigano per qualche miliardo di euro del budget comunitario e non riescono a trovare un accordo, le popolazioni colpite dall'alluvione nella mitteleuropa vengono lasciate sole perché  per il fondo di solidarietà "non ci sono i soldi". E stavolta a rimetterci è anche la Germania.

Il giornale tedesco Spiegel International fa il punto della situazione.


Traduzione di Henry Tougha

Il Fondo di Solidarietà è vuoto. L'Unione Europea non ha soldi per gli aiuti agli alluvionati.

La Germania e diversi paesi confinanti hanno combattuto per giorni contro un'inondazione da record. Ma mercoledì l'Unione Europea ha detto che i fondi d'aiuto per tali calamità sono esauriti. L'impasse del budget comunitario comporta che i paesi colpiti saranno lasciati da soli.

11/06/13

La Corte costituzionale tedesca - un futuro campo di battaglia nella crisi dell'eurozona?

Dettagliata  Flash Analysis di Open Europe sulla attesa sentenza della Corte costituzionale tedesca, chiamata a sindacare sulla costituzionalità dell'OMT, con un'analisi delle circostanze e delle possibili conseguenze, che in caso di sentenza radicale potrebbero portare a una (auspicabile) "Germanexit" (vada pure)


10 giu 2013


Sommario: Il 'Bundesverfassungsgericht' - la Corte costituzionale tedesca (GCC) - l'11 e il 12 giugno terrà un'audizione in merito al fatto se le politiche della BCE hanno violato il mandato della BCE o della Bundesbank e se abbiano comportato dei rischi di bilancio senza approvazione democratica. Alla fine, sembra improbabile che la Corte possa sostenere tali pretese. Tuttavia, potrebbe segnare una linea rossa e mettere dei limiti per proteggere la Costituzione tedesca – e questo potrebbe dare il via a un nuovo elemento di rischio nella crisi.

10/06/13

The Guardian su FMI e Grecia: Mostruoso Fallimento Istituzionale

The Guardian sul pasticcio dell'austerità in Grecia e sullo scarica barile tra FMI ed organi europei,  raccomanda la pubblicazione degli studi sulla gestione delle crisi anche negli altri paesi.


Come dimostra lo scarica barile di questo fine settimana tra la Commissione europea e il FMI, la troika è disfunzionale nel 2013 come lo era nel 2010.

In un capitolo del loro nuovo libro, The Body Economic , gli accademici David Stuckler e Sanjay Basu calcolano il peso dell'austerità sulla salute degli ordinari cittadini Greci. La loro valutazione fa riflettere: una epidemia di HIV; i medici che non possono permettersi guanti, camici e salviette, e una spirale di suicidi. 

09/06/13

Grecia: la resa dei conti tra l’FMI e Bruxelles vista da Sapir

Jacques Sapir sul suo RussEurope mette in luce  il processo di presa di distanza da parte del FMI, che va avanti lasciando la Commissione sola e irriducibile davanti al giudizio della storia,  mentre la Grecia è sempre più probabile che uscirà. 
 


Traduzione di Ugo Sirtori
6 giugno 2013
Il fondo monetario internazionale ha reso pubblico un rapporto particolarmente critico sulla situazione della Grecia [1]. Questo rapporto conferma la prevalenza di politiche restrittive che conducono a un aggiustamento prodotto essenzialmente dalla recessione.

« La Grecia sta correggendo la propria posizione principalmente attraverso la recessione, non attraverso riforme che esaltino la produttività.»

07/06/13

Sapir: Il miglioramento immaginario dell'area euro

Jacques Sapir fa la radiografia ai pretesi miglioramenti delle economie del sud dell'eurozona, e l'esito è chiaro: un grave deterioramento della situazione


Traduzione di Ugo Sirtori
Una serie di affermazioni sembra accreditare l'idea di una lenta, ma reale, uscita dalla crisi nei paesi del "Sud" dell'area dell'euro. Esse si basano principalmente sulla forte riduzione del deficit commerciale di questi paesi, vista la loro capacità di registrare un surplus commerciale. Ma questa visione delle cose è evidentemente a breve termine, accompagnata da una formidabile miopia per quanto riguarda gli effetti reali della crisi.

04/06/13

UNA "ROAD MAP" DELLA RESISTENZA PER USCIRE DAL "VINCOLO ESTERNO" E TORNARE ALLA COSTITUZIONE

Riproponiamo anche qui la "road map", messa in luce dall'ottimo "faro" Orizzonte48, attraverso i principali ostacoli giuridici ed economici che ci ancorano al "vincolo esterno" e ci impediscono di perseguire gli obiettivi programmatici della nostra Costituzione. Grazie a 48 per  rendere sempre più chiare ed esplicite le correzioni necessarie a nuovamente rispettare e rendere efficace la Costituzione



1. AVVERTENZA: la lettura del seguente post è ampiamente agevolata da quella dei post sulla dottrina delle banche centrali indipendenti e di quello "Costituzioni, banche e Sovranità". E' da supporre che molti li abbiano già letti. Comunque rileggerseli rinfresca l'indignazione consapevole :-) (per contrappunto alla triste realtà), mentre leggerseli per la prima volta evita di dover ripetere la dimostrazione di alcuni passaggi e, ai numerosi nuovi arrivati, di "sorprendersi" del perchè le cose stiano andando così orribilmente.