21/02/13

La vera ragione per cui il matrimonio infelice dell'eurozona non si è ancora rotto

Yves Smith di Naked Capitalism offre una ragione molto semplice per cui il matrimonio dell'euro non si è ancora rotto - da tenere presente domenica prossima.


Martin Wolf, normalmente astuto e schietto, o è colpito da un'insolita circospezione oppure veramente gli sfugge il motivo importante per cui l'eurozona persiste nell'infliggere la distruttiva austerità a gran parte della sua popolazione.

Come mostra il suo editoriale, (qui un estratto in italiano) Wolf non si fa nessuna illusione per quanto riguarda il successo dell'esperimento dell'euro e ricorda ai suoi lettori che la moneta unica potrebbe ancora fallire:


L'unione monetaria è reputata essere un matrimonio indissolubile. In verità si tratta di un matrimonio infelice, e quindi molto fragile, ma l'unione può sopravvivere più a lungo di quanto si pensi, in quanto i costi del divorzio sono così alti. In realtà, una storia d'amore infelice rimane sempre fragile, per quanto siano alte le spese di un divorzio.
Wolf sostiene in sostanza che le ragioni per cui la zona euro non si è ancora sciolta, nonostante le politiche distruttive, e per cui potrebbe durare più del previsto, sono che una rottura sembra anche peggiore. La domanda potrebbe essere per chi. La Grecia è il banco di prova. Anche se una'uscita della Grecia non avrebbe ripercussioni economiche significative sul resto della zona euro, la paura è che porterebbe al contagio, dal momento che se la Grecia uscisse, questo dimostrerebbe agli altri paesi della periferia che anche loro potrebbero farlo.
E ci si chiede perché la Grecia non sia uscita. A detta di tutti, il paese sta cadendo a pezzi. Molti farmaci scarseggiano, le lenzuola negli ospedali vengono riutilizzate senza cambiarle, e come l'economia va in pezzi il baratto sta diventando comune. La situazione è ormai talmente disperata che i cittadini arrivano a danneggiare le infrastrutture nel tentativo di rubare metalli. Da Greek Reporter:

I ladri sono accusati di rubare cavi industriali, trasformatori elettrici e altri oggetti metallici - provocando black-out ed enormi ritardi nei trasporti. Il profilo dei ladri di metallo è in evoluzione, dicono le autorità, da zingari e immigrati che vivono ai margini della società, a Greci caduti in disgrazia. La polizia ha fermato un gruppo di uomini che cercavano di prendere un intero ponte e si possono vedere frotte di immigrati che spingono per strada carrelli della spesa cercando dentro le pattumiere per la raccolta differenziata ...
La metropolitana leggera di Atene rappresenta una meta privilegiata per i ladri di metallo, con almeno cinque gravi interruzioni segnalate negli ultimi sei mesi a causa di furti di cavi che hanno costretto i passeggeri a salire e scendere dai treni per le necessarie sostituzioni. La tendenza ha avuto conseguenze letali: all'inizio di gennaio, il corpo di un uomo di 35 anni è stato trovato accanto ai binari del sistema ferroviario suburbano di Atene. La polizia ha riferito che l'uomo è stato folgorato durante il taglio di cavi.

E' difficile immaginare come un'uscita potrebbe peggiorare le cose. La Grecia si leverebbe lo stivale dell'eurozona dal collo, potrebbe spendere in deficit per impiegare le sue risorse inutilizzate, deprezzare la sua valuta e rendere le sue merci più interessanti sui mercati mondiali.

Allora perché i paesi della periferia sopportano questo livello di sofferenza inutile?

Perché non sono i paesi a prendere le decisioni. Sono i potenti politici locali che vendono i loro paesi, in combutta con i tecnocrati dell'Eurozona. E vi posso assicurare che nessuno di loro condivide la sofferenza dei lavoratori dei paesi periferici.

Questa è la piaga del nostro moderno ordine sociale: dirigenti distanti e corrotti, o intellettualmente, o economicamente, o entrambe le cose. Il vecchio codice noblesse oblige, che richiedeva che l'elite provasse un po' di preoccupazione per quello che succedeva ai livelli inferiori, è ormai lettera morta.



29 commenti:

  1. @Luigiza
    ho eliminato per sbaglio il tuo commento:

    "Va al cuore vero del problema, altro che spread, LTRO e fesserie simili.

    La forca ci vuole non alchimie contabili utili solo per tener buoni i fessi."

    E quindi rispondo:

    A' Luigì...non siamo più ai tempi della Bastiglia, meglio una terapia intensiva di lavori socialmente utili, magari anche con la palla al piede, eh, tanto per riequilibrare... ;)

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    1. Si, ce lo vedo Monti operaio socialmente utile a girare con la cariolina e a rifare le striscie sulle strade.... :-)
      ....oltretutto rischierebbe di essere riconosciuto da qualcuno e per "sbaglio" investito! :-D

      Esorcizziamo ;-)

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  2. Il paese che in 15 anni più ci ha rimesso, e probabilmente l'unico che veramente trarrebbe vantaggio da un uscita dall'Eurozona è L'Italia!
    Forse proprio il nostro "schifoso" paese sarà il primo e o rimarrà l'unico, oppure farà da apripista per gli altri.
    A detta di molti per la Grecia sarebbe comunque dura. Sia che rimanesse in zona, sia che ne uscisse fuori.
    Oltre allo yogurt (buonissimo!), il formaggio di capra non so cos'altro potrebbero esportare.
    Forse potrebbero tirare a campare col turismo, se solo imparassero nei villaggi turistici a fare le fatture e a pagare le tasse....
    Lo stesso credo che valga per la Spagna ed il Portogallo; sia dentro che fuori sono fregati comunque!

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    1. noi ora come ora ci stiamo comportando come la repubblica di salò durante la seconda guerra mondiale. il disastro è alle porte ma rimaniamo a fianco del nostro carnefice imperterriti.

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    2. Mah, credo che "dentro" sarebbero molto più fregati. Nel senso che l'uscita per paesi come Grecia, Spagna o Portogallo potrebbe essere abbastanza traumatica, ma come dice bene Becchi meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine

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    3. @Luca: "intravedo" una certa impostazione frattalica :-). Purtroppo, allo stato, siamo ancora nella fase pre-25 luglio. Il PUDE-PNF vacilla (sotto i colpi del disastro economico gratuito che ha indotto) ma può ancora raccogliersi intorno ai suoi leaders tradizionali e persino tentare la carta di un homo apparentemente "novus" quale ministro del tesoro-economia (e di eleggere un presidente della repubblica che si manifesterà sul piano storico come il regista e il culmine del regime dell'euro).
      Arriverà Salò: ma dopo l'8 settembre. Allorchè la "campana" non potrà essere ignorata da nessuno...

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    4. Si Voci, è probabile che dentro sono più fregati.
      Forse dentro saranno sempre "schiavi" della Bce, fuori almeno sarebbero liberi. Anche liberi di scegliersi quale democrazia o economia adottare, ma sempre liberi! ;-)
      Luca forse quelli erano tempi diversi dai nostri.. anche se già da allora ci volevano imporre la moneta straniera! :-D
      Tuttavia siamo noi che, come allora, ci siamo scavati la fossa da soli e Tedeschi hanno responsabilià fino ad un certo punto..

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  3. Ecco perchè io voto M5S. Per battere le oligarchie nazionali che si sono vendute il paese.

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  4. Mi sono scordato di dire che per la Grecia, ok ridurgli il loro Pil dopato-dal-credito-privato del 20-30%, ma arrivare a fargli fare la fame giammai!!
    E' evidente a tutti (sopratutto ai Greci) che con loro la troika ha oltremodo esagerato!!
    X-\

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  5. @TEMPESTA2013
    vediti questo se non lo hai già visto e dopo mi dirai se voterai ancora Grillo:
    http://www.youtube.com/watch?v=q9oySOXZ3y0
    Grillo è l'ennesimo figlio di Troika altro che...
    Io annullerò la scheda, è l'unico modo per non votare PUDE

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Segnalo questo inqualificabile articolo di Vittorio da Rold sul Sole24Ore:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-18/leggenda-grecia-fiamme-clamorosa-195713.shtml

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    1. Qualcuno lo ha qualificato opportunamente:
      http://www.ilmoralista.it/2013/02/21/le-analisi-infami-e-spregevoli-di-vittorio-da-rold/

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  7. Da quel filmato di Bagnai da Paragone, le cose si sono evolute. Bagnai stesso è stato ospitato sul Blog di Beppe Grillo, e le dichiarazioni di Beppe ultimamente sono molto più radicali, inoltre i M5S, molti di loro, sono persone che capiscono..col che non voglio illudermi, ma in ogni caso considero un voto al M5S più destabilizzante rispetto a un non voto, che non gliene può fregà de meno...
    Poi, ovvio, ognuno si regola come meglio crede. ;)

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  8. In realtà la cosa che mi preoccupa di più di Beppe Grillo è questa caxxata del referendum sull'euro, cosa improponibile sotto diversi punti di vista...

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    1. E te preoccupi "di più del referendum? Ma vedi: se lo volesse fare secondo le regole costituzionali sarebbe inammissibili. Se lo volesse fare in rete l'avrebbe già fatto.
      E' più preoccupante aver caricato la maggioranza dei militanti con "debitopubblicocastacorruzionebrutto", pronti magari a prestare man forte ad alcune delle più pericolose leggi "serie e credibili" che sotto questa bandiera continueranno a deprimere la domanda e a rendere indispensabile la "svendita". That is the question

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    2. Ma vedi caro 48, su questo io nutro qualche speranza...debitopubblicocastacorruzionebrutto è un cavallo di battaglia che funziona a livello di pancia popolare, ma contestualizzato, questo concetto, e messo in mano a gente che comunque ragiona sulle cause profonde della crisi e sulla revisione degli accordi europei e dell'euro...può anche essere tradotto con una spesa pubblica più efficiente e diretta alla crescita e alla domanda invece che al magna magna, che comunque esiste - e che tra l'altro è cresciuto da fine anni 90, come sappiamo, proprio a causa delle normative europee.

      Certo, potrebbe invece prestarsi alle minacciose "leggi serie e credibili" di cui parli..:O

      Staremo a vedere...

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  9. :-D bellissimo!

    https://www.youtube.com/watch?v=uT6bZwXe5Wc&feature=player_detailpage

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  10. @quarantotto:

    secondo me Grillo sa benissimo che l'uscita dall'euro è la via da seguire, ma ha riscontrato reazioni freddine agli inizi, quando ne andava parlando in maniera più decisa...per cui è probabile che stia solo aspettando il momento in cui la maggioranza degli italiani avrà individuato nell'euro un problema da rimuovere.

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    1. Luca, questo è un "classico" argomento di dibattito su goofynomics. Sulle conclusioni del cui dibattito (in quella sede) concordo.
      Ciò che è incompatibile con speranze positive è:
      a) l'idea del referendum (per fortuna non si può fare, ma politicamente e negozialmente, sul piano internazionale, è una ca...ta sesquipedale, mentre sul piano interno, dimostra una insipienza in economia davvero inquietante);
      b)l'idea "castacorruzionedebitopubblicospesapubblicaimproduttivabrutto" ancora abbondantemente maggioritaria nella base (anche se lui la corregge abusandone meno nelle ultime uscite).

      Per il primo aspetto mi spaventa il duo Grillo-Casaleggio, per il secondo, proprio la "base".
      Cioè due diversi tipi di "incompetenza" (sorretta da dogmatismo) che convergono in un cortocircuito che può sfociare nella obiettiva inutilità persino di un'euro break, in termini di recupero della democrazia costituzionale.
      QUESTO HA SENSO SOLO SE SORRETTO DA UN NUOVO ACCURATO PARADIGMA ECONOMICO: QUELLO SU CUI SI STANNO AVVIANDO TUTTI I PAESI PIU' IMPORTANTI E CHE INCLUDE L'IDEA CHE I MERCATI FALLISCONO ECCOME E CHE L'INTERVENTO-SOSTEGNO DELLO STATO E' INDISPENSABILE, COME PURE IL CONTROLLO DEMOCRATICO SULLE BANCHE CENTRALI, CHE DEVONO TORNARE A FARE I TESORIERI E FINANZIARE IL DEFICIT SENZA ABBANDONARCI AI MERCATI FINANZIARI E ALLA DEINDUSTRIALIZZAZIONE CHE NE CONSEGUE.

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    2. eh no ovvio che qualcuno che possa incarnare queste idee qui non esiste. ma esiste in europa? io non so. è che ad esser in questa situazione si tende a intravedere speranza in qualunque cosa si discosti un attimino dalla situazione attuale.

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    3. @Quarantotto

      la penso esattamente come te sulla coppia Grillo-Casaleggio.
      Ma Grillo-Danton (così ha mi piace chiamarlo) ha creato le premesse per il divorzio tra Politica e Finanza (politica che si occupa dei problemi reali della polis e non solo della casta) ma questo divorzio non si é ancora consumato.
      In Islanda sì ma in Italia non ancora e non é detto che riesca. Qui da noi la comunità é 100 volte più grande e più variegata con una montagna di problemi da risolvere.

      Vero il passaggio é pericoloso perchè dalle piazze si ode il grido 'Dignità, vogliamo dignità' ma dietro quella parola vi sono richieste diversissime che Grillo-Danton NON può soddisfare.

      Quindi tocca ad altri farlo. Vedremo se ci sono questi altri e nel caso chi saranno.
      Il ns. futuro al momento é aperto a diverse soluzioni e non tutte buone.

      Il primo commento di questo post é mio ed ho parlato della necessità delle forche.
      Palese esagerazione (per il momento) dettata da sconforto ma se l'M5S si piazza bene nei risultati delle elezioni e la guida del movimento viene presa da persone competenti e responsabili che i meccanismi dello Stato e delle sue funzioni ed articolazioni bene conoscono, allora qualche speranza di farcela ce l'abbiamo.

      Grillo non risolve ne risolverà nulla ma ha preparato un terreno che potrebbe essere fertile. Potrebbe

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  11. HATTENZIONE KE STASERA E' SABBATO SERA E SE ANDATE IN DISKOTECA E DITE CHE DOMANI VOLETE VOTARE A PEPPE CRILLO, ALLORA IL BARISTA DELLA KASTA VI METTE PIU' ALCOLS NEL DRINC, COSI' DOMANI C'AVETE IL CERCHIO ALLA TESTA E VI SCORDATE DI VOTARE. STASERA PEPPE ORDINA DI BERE ANALKOLICO PER STARE LUCIDI !!! ATTENTI AL CONPLOTTO SVEGLIAAAAAAAAA

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    1. Mi sa che con te il barista il "Conplotto" l'ha già ordito con successo..;)

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    2. A Vinz, pure qua vieni a prenderti bastonate?
      Adesso che tempo c'è la da te a Bruxelles?
      Qua nevica sempre.
      Ah, se questi sono i risultati, di ai tuoi capi dell'Unione Europea che a voi troll non è che vi stiano istruendo granchè bene. Stanno buttando via i (nostri) soldi!

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    3. Invero, se i trolls pagati da Bruxelles sono tutti così...

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    4. Alessandro, come dice il mio capo Van Rompuy: CIAO SIC :-(

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    5. E' evidente che il nostro amichetto troll non è Belga.. lo prendo solo in giro! :-D

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