02/09/14

“FACCIAMO COME LA GERMANIA.”

Via Kappadipicche una risposta a Matteo Renzi, secondo cui il nostro paese sul lavoro dovrebbe seguire il virtuoso modello tedesco... 



«Dobbiamo smetterla di parlare male della Germania, sul lavoro la Germania è un modello, non un nostro nemico», ha detto Matteo Renzi, assicurando che «alla fine dei mille giorni il diritto del lavoro sarà totalmente trasformato e l’Italia sarà un Paese semplice in cui investire».

Visto che ci viene proposto come modello vincente e a basso costo (Daje a ride!!!) andiamolo a vedere da vicino.

31/08/14

Coppola: Abbiate Paura della Paura

Prendendo spunto dal forum dei Nobel a Lindau, Frances Coppola commenta  l'osservazione del prof. Sims sulla stupidità di chi teme l'inflazione rievocando i tempi dell'ascesa del nazismo, figlio delle dure politiche di austerità e non dell'iperinflazione, come mitologia pretende. 
Grazie della segnalazione a @Blu_di_Russia


 
 "I migliori economisti sostengono che il debito non è sempre un male, aver paura dell'inflazione è una stupidaggine e i governi dovrebbero spendere molto di più", si legge sul Guardian. In un report sul meeting di economia tenutosi la settimana scorsa a Lindau, Philip Inman evidenzia la relazione di Christopher Sims "L'inflazione, la paura dell'inflazione e il debito pubblico", in cui Sims sostiene che la paura del debito pubblico e dell'inflazione sta portando il mondo sviluppato verso un crollo senza fine. Come spiega Inman, la tempistica e il contesto di questo discorso sono particolarmente significativi:

29/08/14

La Fiducia nell’America è Finita

Da Federico Nero un commento sul declino dell'America a stelle e strisce: il ventunesimo secolo è appena iniziato, ma il ruolo geopolitico degli USA è già in discussione.


Dopo la fine del sogno americano, era solo questione di tempo prima che finisse anche la fiducia nell’egemonia americana. Il ventunesimo secolo è ancora giovane, ma per gli Stati Uniti le sfide che si sono presentate (e cercate) sono state già abbastanza da metterne pesantemente in discussione il ruolo geopolitico, che sembrava destinato a durare quasi per sempre.

Sapir: il Governo Valls e la Rassegnazione

Sul suo sito, l’economista Jaques Sapir commenta il rimpasto del governo Valls. Valls ha deciso di inchinarsi alla Germania, perseguendo una politica miope e contraria agli interessi del proprio paese, oltre che molto diversa da quella promessa agli elettori dal PS. Sapir chiarisce che questa non è una scelta coraggiosa o volitiva, al contrario è una scelta rassegnata e di sottomissione alla forza egemone.


Il nuovo governo 'Valls-2' mette inquietudine, per diversi motivi. Il primo è che, lungi dal porre fine alla dilagante crisi politica che dura da diversi mesi, esso andrà invece ad esacerbarla. Non è cambiando ministri che si risolvono i problemi attuali.

"Stampare meno, Trasferire di più" - Seconda parte

La seconda parte dello studio di Foreign Affairs sul "Quantitative Easing per il Popolo",  una sorta di nuova versione delle politiche economiche Keynesiane. 
Qui la Prima parte

 

DISTRIBUIRE DEL CASH
Utilizzando dei trasferimenti in denaro, le banche centrali potrebbero aumentare la spesa senza assumersi i rischi di mantenere i tassi di interesse bassi. Ma i trasferimenti affronterebbero solo marginalmente la crescente disparità di reddito, un'altra grave minaccia per la crescita economica nel lungo periodo. Negli ultimi tre decenni, il salario del 40 per cento più povero dei percettori di reddito nei paesi sviluppati è rimasto stazionario, mentre i lavoratori del top dipendenti hanno visto i loro redditi crescere di molto. La Banca d'Inghilterra stima che il cinque per cento più ricco delle famiglie britanniche ora possiede il 40 per cento della ricchezza totale del Regno Unito - un fenomeno ormai comune in tutto il mondo sviluppato.

28/08/14

Krugman: Che succede in Francia?

Il punto di vista di Krugman sulla crisi di governo in Francia, pubblicato ieri sul New York Times: in sostanza, la Francia è malata di sola austerità.
A breve, il punto di vista di Sapir.



Come ho già detto questa mattina, il presidente francese Hollande, dopo anni di passività, ha finalmente preso una iniziativa forte - sparare a chiunque metta in discussione la sua sottomissione alle richieste tedesche e della CE per sempre più austerità. Ma cosa sta realmente accadendo all'economia francese? Naturalmente, è una catastrofe - estremamente non competitiva, incapace di creare posti di lavoro, ecc ecc - questo è quello che dicono tutti, quindi deve essere vero, giusto?

"Stampare meno, Trasferire di più" - Prima parte

Dalla rivista online Foreign Affairs, un interessante studio sul "Quantitative Easing per il Popolo", di cui si è già parlato,  in cui la politica monetaria  si mette al servizio della politica di bilancio, per rilanciare con forza l'economia reale. (senza dimenticare che nell'eurozona il mantenimento della moneta unica impedisce di combattere davvero l'austerità)
Qui la seconda parte


di  Mark Blyth and Eric Lonergan

Perchè le banche centrali dovrebbero dare i soldi direttamente ai cittadini.
Nei decenni seguenti la II guerra mondiale, l’economia giapponese crebbe così rapidamente e per così tanto tempo che gli esperti dissero che il fenomeno era a dir poco miracoloso. Durante l’ultimo grande boom del paese, tra il 1986 e il 1991, la sua economia crebbe di quasi 1000 miliardi di dollari. Ma poi, in un modo che oggi suona molto familiare, scoppiò la bolla degli asset giapponesi, e i suoi mercati sprofondarono. Il debito pubblico esplose, e la crescita annua rallentò a meno dell’1%. Nel 1998, l'economia si stava contraendo.