26/10/14

Le Falsità della Propaganda Eurista: il Video-Spot della Treccani.

La stimata Enciclopedia Italiana Treccani usa il peso del suo prestigio e della sua reputazione per diffondere delle vergognose falsità in una materia che le è estranea. Sul Treccani Channel compare infatti un video di Lorenzo Bini Smaghi in cui l'economista si produce in una sequela impressionante di luoghi comuni e falsità (facilmente dimostrabili) per propagandare l'irreversibilità dell'euro! Un vero spot pubblicitario assolutamente inadeguato al livello culturale e scientifico che la stimata enciclopedia dovrebbe assicurare... farebbe senz'altro meglio a continuare a occuparsi della lingua italiana! 
 
 
Bini Smaghi parte con l'agitare lo spauracchio dell'inflazione, che prima dell'euro avrebbe flagellato i risparmi delle famiglie italiane, e lamenta come le continue svalutazioni avrebbero provocato guadagni effimeri di competitività portando negli anni '80-'90 addirittura allo smantellamento di gran parte dell'industria italiana...

24/10/14

La visione tedesca della crisi dell'euro

Sul suo sito Credit Writedowns, l’economista internazionale Edward Harrison analizza la crisi dell’euro in una prospettiva tedesca. L’atteggiamento intransigente tedesco è dovuto ai timori per le proprie finanze traballanti alla luce di una tendenza demografica molto preoccupante. L’impossibilità di conciliare le diverse esigenze dei paesi costringerà l’Europa a un costante declino, fino al verificarsi di  eventi traumatici, come la rottura dell’unione monetaria. A quel punto sarà forse possibile trovare un nuovo paradigma di sviluppo economico e politico europeo.

di Edward Harrison,  23 Ottobre 2014
I tedeschi sono entrati nell’eurozona per il desiderio di aumentare l’integrazione europea e di rinforzare l’Europa come area economica in concorrenza con gli Stati Uniti. Nonostante questo, siamo in un momento storico in cui la Germania viene accusata di tutte le cose che non vanno bene dell’euro. Penso che i tedeschi si meritino parte delle accuse ma non tutte, e voglio spiegare brevemente perché. Considerate questo scritto come un’aggiunta a quello dell’altro Edward pubblicato prima di questo, ma dal mio personale punto di vista pro-tedesco.

La proposta sul debito di Alberto Montero Soler adottata da Podemos

Dal Blog del prof.  Alberto Montero Soler, una proposta di revisione e ristrutturazione del debito spagnolo che secondo l'economista dovrà necessariamente accompagnare il paese nel suo percorso di uscita dall'eurocrisi e di riconquista della sovranità. La proposta è stata adottata dal nuovo movimento di opposizione Podemos.  Via Kappa di Picche

di Alberto Montero Soler, 20 Ottobre 2014
Questo fine settimana si è svolta l’Assemblea di Podemos a Madrid dove, assieme alla discussione del modello di partito da decidersi con un voto dei sostenitori in questa settimana, si dovevano anche adottare cinque linee di programma per la azione politica del partito, tutte democraticamente decise dagli stessi sostenitori.

Giorni prima, insieme ai miei colleghi Bibiana Medialdea e Nacho Alvarez, preparammo una risoluzione sulla revisione e ristrutturazione del debito che abbiamo avuto l’onore di avere approvata al quinto posto, con quasi il 23% dei voti, dopo quelle sulla pubblica istruzione, la lotta alla corruzione, la difesa della casa come diritto e la difesa della sanità pubblica.

23/10/14

FT: Gli investimenti diretti esteri non sono poi così positivi

Il Financial Times conferma in sordina che gli investimenti esteri non sono quella panacea da ricercare ed esibire come un trofeo da Champions League, ma tutt'altro, rappresentano una passività che deve essere rimborsata (il grassetto è nostro).  Qui una voce dall'Italia che lo spiega molto efficacemente.



Se c'è un argomento su cui i politici di tutto il mondo sembrano essere d'accordo, è che gli investimenti esteri diretti sono una buona cosa.

Le tabelle annuali d
egli investimenti diretti esteri (IDE) sono viste dai governi come i tifosi di calcio trattano la classifica nella Premier League, con i paesi nel gruppo di testa che esultano e quelli in zona retrocessione che sorvolano.

21/10/14

Tre ragioni per cui il Regno Unito non potrà mai entrare nell’eurozona

Su Forbes Frances Coppola spiega le ragioni molto semplici per cui al Regno Unito non potrà mai convenire l’ingresso nell’eurozona. Tali ragioni si concretizzano negli esempi forniti da Irlanda, Cipro e Islanda: le crisi finanziarie colpiscono maggiormente le nazioni che non controllano la loro moneta e non hanno una banca centrale che possa liberamente agire nell’interesse dell’economia nazionale.

 di Frances Coppola, 3 luglio 2014
Ci sono tre ragioni per cui il Regno Unito non potrà mai entrare nell’eurozona. Sono l’Irlanda, Cipro e l’Islanda.

L'Europa sta Flirtando con un Bizzarro Nuovo Tipo di Crisi Economica che non si Vedeva dagli Anni '30

Su Business Insider, una spiegazione semplice e agile sui vari tipi di deflazione e sul perchè l'Europa sta entrando in una spirale deflattiva distruttiva

 
di Mike Bird
L'inflazione sta crollando in tutta Europa. Infatti, in molti paesi, è già negativa. Gli economisti sono sempre più preoccupati che l'intero continente stia per cadere in deflazione. 
 
La maggior parte delle persone non sa bene cosa sia la deflazione. Abbiamo più familiarità con il suo opposto, l'inflazione. Quest'ultima è la condizione in cui i prezzi continuano a salire, il valore del denaro continua a scendere, e le persone finiscono per dover pagare ingenti somme per piccole quantità di merci - come sta accadendo in Venezuela in questo momento

19/10/14

La politica economica in Germania cambia solo quando l'economia 'tocca il fondo'

Marcel Fratzscher su EUobserver afferma che la Germania soffre di hybris e non riesce a vedere i propri guai. Dovrebbe fare investimenti pubblici e privati, ma non lo farà sinché non toccherà il fondo. 



di Marta Orosz, 15 Ottobre 2014
  Berlino La Germania è a rischio di hybris economica, ha detto un importante economista, osservando che il paese non deve pensare di essere invulnerabile, né che l'adesione all'UE lo renda una vittima.
 
Nel suo ultimo libro –
L'illusione della Germania - Marcel Fratzscher, presidente del prestigioso German Economic Research Institute (DIW), sostiene la necessità di un cambiamento nella politica economica di Berlino.